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Accademia Internazionale d'Organo
“Giuseppe Gherardeschi”

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L’arrivo di un nuovo clavicembalo completa la dotazione strumentale dell’Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” di Pistoia

L’Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” ha deciso di solennizzare il suo 40° compleanno, che cade il 17 aprile 2015, regalandosi il clavicembalo italiano che le mancava per completare la sua dotazione in questo settore nel quale si è da poco lanciata. Il suo arrivo a Pistoia è previsto entro l’anno. Si tratta di una copia realizzata dal Alberto Colzani di Milano del famoso strumento costruito nel 1697 dal messinese Carlo Grimaldi e conservato nel Germanisches Nationalmuseum di Norimberga.

Quello del Grimaldi (vedi foto) è “lo strumento italiano”, ideale per il grande repertorio clavicembalistico italiano, quello, cioè, che serve per ambientarvi le opere, per esempio, di Girolamo Frescobaldi e di Michelangelo Rossi. Mancava al “parco strumenti” dell’Accademia Gherardeschi, costituito attualmente da una preziosa spinetta storica, pezzo unico al mondo, costruita da Giovanni Ferrini nel 1731, un piccolo clavicembalo italiano, copia di uno strumento italiano del XVII secolo, utilissimo per il continuo, ma non abbastanza grande per il repertorio solistico, una copia di un Dulken del 1750 ed una copia di un virginale muselar Ruckers 1620.

Ecco le caratteristiche di questo strumento:

tavola armonica in abeterosso; corpo in cipresso in cassa levatoia (una cassa, cioè, che contiene lo strumento vero e proprio che può essere estratto);

tastiera in osso ed ebano;

saltarelli in pero; corde in ottone; due registri di 8 piedi, con un’estensione di 55 tasti (Sol-1 - Re5).

La tastiera ha due posizioni, per poter suonare col diapason sia a 415 sia a 440.

 

Dimensioni:

m. 2,52 x 0,94 x 0,23

notizia inserita il 06 Aprile 2015