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Accademia Internazionale d'Organo
“Giuseppe Gherardeschi”

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 Lunedì 20 ottobre 2014 quattro olandesi, cioè Wim  Diepenhorst, Aart van Beek e Gerrit Hoving organisti e funzionari per la tutela degli organi storici, con Hans van Rossum organaro, hanno visitato l’organo costruito da Benedetto Tronci nel 1815, per la chiesa di San Pier Maggiore, attigua all’Istituto d’Arte “P. Petrocchi”. Si tratta della più grande realizzazione dell’organaria pistoiese e, al tempo stesso, dell’organo storico più grande in Italia, con ben 75 registri distribuito su tre manuali e due pedaliere. Dunque un unico del suo genere che Pistoia possiede, ma che si trova in una stato di penoso abbandono. Gli ospiti erano accompagnati dall’assessore alla cultura del Comune di Pistoia e da Umberto Pineschi presidente dell’Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi”.  Gli olandesi hanno visitato anche l’organo Hermans del 1664 della chiesa di S. Ignazio, in realtà lo scopo principale della loro visita, e gli organi Tronci della Cattedrale (1793), Tronci-Ghilardi della chiesa del Carmine (1840-2008) e l’Agati-Tronci della chiesa del monastero della Visitazione (1891). Da notare che uno dei componenti del gruppo, cioè Aart van Beek fu, nel 1975, uno dei partecipanti al primo corso d’organo organizzato dall’associazione pistoiese, fondata il 17 aprile di quell’anno, e che l’anno prossimo compirà, perciò, 40 anni di vita.

 

Nelle foto:

Il gruppo degli olandesi con l’assessore Elena Becheri e Umberto Pineschi a S. Pier Maggiore.

Wim Diepenhorst all’organo Tronci 1793 della Cattedrale.

Gerrit Hoving all’organo  Tronci-Ghilardi 1840-2008 della chiesa del Carmine.

Aart van Beek all’organo Agati Tronci 1891 della chiesa del monastero della Visitazione.

notizia inserita il 21 Ottobre 2014