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Accademia Internazionale d'Organo
“Giuseppe Gherardeschi”

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Pistoia “Orgeltuin van Zuid Europa [giardino dell’organo dell’Europa del sud]”

Pistoia, domenica 27 aprile 2014. Il titolo non è altro che la simpatica e significativa definizione di Pistoia data da Dingena Biester van den Boomgard, organizzatrice dell’escursione di un gruppo di 12 olandesi, provenienti per lo più da Groningen, per visitare gli organi del centro di Pistoia a cura dell’Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi”, diventata ormai ovvio punto di riferimento per questo tipo di attività, data la sua politica di attrarre a Pistoia-centro organisti da tutto il mondo e farli innamorare della città e dei suoi organi. Gli ospiti sono stati guidati nella visita dai maestri Pineschi e Vannucchi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Accademia. Anche se i componenti del gruppo olandese erano quasi tutti organisti, essi hanno lasciato il compito di improvvisare sugli strumenti visitati ad un improvvisatore eccezionale che faceva parte del gruppo, Seitze de Vries, che, vincitore, tra il 1987 e il 2002, di quindici premi in concorsi nazionali ed internazionali sia di esecuzione sia di improvvisazione, ha avuto la sua apoteosi col trionfo al concorso internazionale di improvvisazione di Haarlem nel 2002. La visita è iniziata con l’organo della chiesa del Monastero delle Visitandine (per i pistoiesi semplicemente “le Salesiane”), un Agati-Tronci del 1891, ed è proseguita con gli organi della Cattedrale, un Tronci del 1793 ed un Costamagna del 1969, con l’organo della chiesa del Carmine, un Ghilardi del 2008 con canne Tronci del 1840, per finire con i tre organi di S. Ignazio di Loyola, lo Hermans del 1664, il Tamburini del 1973 ed il Ghilardi del 2007. Durante la visita alla chiesa è accaduto un fatto insolito: una rondine, o meglio un “balestruccio”, entrato da una finestra, ma incapace di uscirne, è finito dentro una delle grosse canne di facciata dell’organo Hermans, da cui è stato estratto, indenne dopo un’ora e mezzo di prigionia, dall’organaro Samuele Maffucci, prontamente accorso, che poi lo ha liberato nella piazza antistante la chiesa. Seitze de Vries, che ha improvvisato magistralmente per quasi un’ora su ognuno degli organi visitati, ha detto di essere rimasto impressionato — lui proveniente dalla zona di Groningen ricchissima di organi storici — dalla quantità di strumenti in perfetto stato disponibili a Pistoia e situati a cinque minuti di cammino l’uno dall’altro, ma soprattutto ammirato per la loro straordinaria ricchezza di colori e per la loro diversità. Ognuno di essi davvero un mondo particolare. Questa visita, esperienza indimenticabile, a detta degli ospiti, è certamente destinata ad avere degli interessanti futuri sviluppi.

notizia inserita il 28 Aprile 2014